Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su twitter

MICHELE ACCETTELLA

Eiaculazione precoce. Sintomi, cause e cura delle disfunzioni sessuali maschili

18 maggio 2020

In questo articolo troverai informazioni utili per affrontare il problema dell’eiaculazione precoce. 

Ti parlerò delle cause più ricorrenti e dei meccanismi psichici ed emotivi coinvolti che spesso contribuiscono a definire questa condizione di disagio che inevitabilemente agisce all’interno della tua relazione di coppia e nella tua vita. 

Leggendo fino alla fine questo articolo, avrai modo di capire quali posso essere i modi utili per curare questa disfunzione sessuale.

Vediamoli insieme. 

risolvere Eiaculazione precoce

“Not just a moment – Isn’t the right moment more than just a moment?” 

Recitava lo slogan di una vecchia campagna di sensibilizzazione al tema dell’eiaculazione precoce promossa dalla European Society for Sexual Medicine e dal pilota di Formula 1 Jacques Villeneuve, suo testimonial.

La campagna voleva richiamare l’attenzione sul fatto che la vita sessuale in una coppia è il risultato di qualcosa di più complesso rispetto al singolo atto sessuale: si tratta di qualcosa che dura molto di più di un momento.

La soddisfazione sessuale in una coppia, messa in crisi dal disagio dell’eiaculazione precoce, restituisce inevitabilmente una condizione psicologica ed emotiva che riguarda tutta la relazione di coppia: si tratta di un disagio che si esprime e interessa la relazione nella coppia. 

Il “momento giusto” di un rapporto sessuale in una coppia è la risultante di un’intesa più generale e complessa, che intercetta diversi piani della relazione e si estende ai diversi aspetti dell’intimità e dell’armonia raggiunta all’interno della coppia. 

Una iniziativa quella della European Society for Sexual Medicine che aveva l’obiettivo di portare l’attenzione della popolazione verso un problema, come quello dell’eiaculazione precoce, che interessa circa il 20% della popolazione maschile italiana tra i 18 e i 70 anni.

Parliamo di un disagio che riguarda 4 milioni di maschi solo in Italia.

In breve, parliamo di eiaculazione precoce quando l’eiaculazione, in maniera ricorrente e persistente, si verifica tra 15 e 60 secondi dopo la penetrazione vaginale, generando un disagio importante nella persona influenzandone negativamente la vita emotiva.

Il tema dell’eiaculazione precoce inevitabilmente appartiene al campo della conoscenza di sé, delle reazioni del proprio corpo all’eccitazione, nonchè certamente alla capacità di avere un certo controllo della propria eccitazione e del tempo di durata della stessa.

Per capire allora, come si genera questo tipo di disagio è necessario capire bene come funziona l’eccitazione sessuale e su quali elementi fondamentali si basa.

Senza alcun dubbio, possiamo dire che l’eccitazione sessuale si fonda sulle fantasie sessuali e si regola intorno a tutte quelle convinzioni e aspettative che riguardano il tuo rapporto di coppia ideale. 

Vediamo insieme di che cosa si tratta esattamente.

Fantasie sessuali ed eccitazione

Uno degli aspetti più importanti e fondamentali legati all’eccitazione e alla soddisfazione sessuale — e quindi al controllo — è rappresentato dalle fantasie sessuali.

Le fantasie che si innescano nella tua mente nei momenti di intimità, nei momenti legati all’eccitazione sessuale, possono avere il potere di incrementare o inibire non soltanto il grado della tua eccitazione, ma anche le tue possibilità di controllo e modulazione dell’eccitazione stessa.

Per questo diventa fondamentale capire come si esprimono le fantasie sessuali nella tua mente, che tipo di risposta producono sul tuo corpo e come funzionano veramente.

Proviamo a vedere meglio qual è il ruolo di queste fantasie sessuali.

Le fantasie sessuali sono alla base dell’eccitazione sessuale.

La natura delle tue fantasie sessuali, la loro specificità nello stimolare o inibire la tua eccitazione, appresenta uno dei modi per esprimere il tuo desiderio. 

Pertato, le fantasie sessuali per le loro caratteristiche, per come si producono, per i contenuti che portano, per la loro frequenza, ecc. possono essere considerate come il risultato di un particolare tentativo di esprimere — e se vogliamo anche di risolvere — certi problemi della relazione con la tua partner. 

Seguendo questa considerazione possiamo dire che tutte le forme del disagio sessuale sono espressione di un disagio più ampio che in primis riguarda la natura delle tue fantasie circa la relazione intima che stai vivendo con la tua partner ed il gioco di ruoli che state entrambi mettendo in scena. 

Il tuo disagio sessuale in fondo, rappresenta il tentativo di superare un certo tipo di problemi all’interno della tua relazione.

Rappresenta un modo per far emergere tutta una serie di fantasie, convinzioni o credenze sul tuo ruolo nella coppia, le tue aspettative, le tue idealizzazioni, le tue idee, ecc. che stanno evidentemente rendendo poco soddisfacente la relazione intima. 

L’eiaculazione precoce esprime in questo senso il tentativo di risolvere un problema ben più esteso e generale, qualcosa che ha a che fare con la tua personalità e i tuoi modelli relazionali.

Questo lo puoi facilmente verificare facendo attenzione alle modalità che adotti nelle altre situazioni di vita reale che sperimenti e che — come per l’eiaculazione prococe — si articolano con la medesima modalità di funzionamento. 

Che cosa significa?

Significa che il fatto di soffrire di eiaculazione precoce esprime un tuo particolare modo di essere, un modo specifico di stare al mondo. 

In generale potremmo dire che l’eiaculazone precoce restituisce l’evidenza di un tuo modo particolare di vivere.

Un modo in cui tendi, per esempio:

  1. ad anticipare sempre gli eventi;

  2. ad avere difficoltà a rimanere presente nel “qui ed ora”;

  3. a vivere con disagio lo stato di quiete;

  4. a preoccuparti costantemente che gli altri stiano bene;

  5. a nutrire aspettative verso te stesso molto elevate e mai raggiungibili definitivamente;

  6. a preoccuparti sempre di dimostrare il tuo valore agli occhi degli altri;

  7. a sentirti spesso inadeguato rispetto alle relazioni che vivi o alle situazioni che sperimenti.
 
Tutti aspetti questi definiscono la struttura di una specifica modalità di intendere, affrontare e reagire alle cose del mondo e della vita.

Il sesso non riguarda quasi mai il sesso

Uno dei “difetti fondamentali” legati all’esperienza sofferta dell’eiaculazione precoce sta proprio  nell’immaginare costantemente, prima e durante il rapporto sessuale, di dover in qualche modo dimostrare, attraverso la performance sessuale, una certa “potenza“. 

Si tratta di una fantasia che mira a sentirsi chiamati a dover esprimere il proprio valore attraverso la capacità di essere all’altezza della situazione, in termini di controllo e dominio.

La fantasia che si manifesta nella tua mente è quella di dover esprimere il tuo livello di forza e maturità rispetto alla tua partner attraverso la sua soddisfazione sessuale.

Questa fantasia inevitabilmente appoggia su una convinzione intima di non essere riconosciuto all’altezza della tua partner, di non essere abbastanza per lei.

Senti di dover dimostrare a tutti i costi di essere all’altezza della situazione per convincere la tua partner del tuo valore e delle tue qualità.

Vista da vicino questa convinzione sottende la paura che tu non riesca a soddisfarla come immagini sia giusto. 

Se non hai testimonianza oggettiva che i tuoi sforzi siano apprezzati, evidenti e tangibili, allora si innesca il rischio che lei possa rivolgersi altrove e abbandonarti.

Questa convinzione poggia su un modello specifico della relazione che prevede che tu sia chiamato a soddisfare con ogni mezzo le richieste della tua partner

Richieste che magari nemmeno ci sono da parte della tua partner così come non è detto nemmeno che siano manifestate o espresse. 

Si gioca tutto nella tua fantasia.

L’equazione nella tua mente è un po’ la seguente: 

«Se io riesco a soddisfarla in ogni maniera, se riesco a vedere che lei è sempre felice grazie alla mia devozione, al mio impegno e alle mie attenzioni, sicuramente lei si convincerà che io sono la persona adatta a lei e questo la porterà a desiderare solo me e rimarrà per sempre al mio fianco.»

Questa fantasia, evidentemente, si innesca laddove esiste in te l’idea che sei chiamato a fare costantemente qualcosa per dimostrare il tuo potenziale e le tue qualità, rispetto ad altri.

Il punto è che ci sarà sempre qualcuno migliore di te

Ci sarà sempre un uomo con una maggiore intelligenza, una migliore posizione sociale, un carattere migliore, un maggiore livello di istruzione, un migliore conto in banca, ecc. 

Ma il punto essenziale è che la scelta di un partner, sia per l’uomo che per la donna, effettivamente non è vincolata a fattori così oggettivi come ci piacerebbe credere. 

La scelta del proprio partner — specie quando di tratta della persona con la quale sentiamo di voler passare insieme tutta la vita — non si gioca su fattori esclusivamente oggetti e quantificabili. 

Si gioca, intimamente, su aspetti del tutto irrazionali. 

Vincolati a tutta una serie di elementi complessi che sono indistinguibili tra loro.

Non si tratta esclusivamente di caratteristiche individuali che l’uno o l’altra possiede ed esprime. 

Hanno sì a che fare con quelle, ma ancor di più si tratta di un particolare intreccio di elementi emotivi, esperenziali, storici, biografici, familiari, ideali, culturali, comportamentali, educativi, sincronici, ecc. che si mescolano, si intrecciano e si fondono insieme all’interno di quella particolare relazione che esiste tra te e la tua partner. 

È qualcosa di indicible, qualcosa che letteralmente non è possibile definire una volta per tutte.

Si tratta di una particolare, unica e specifica alchimia di elementi che danno forma ad una struttura relazionale definita in quel “noi” che fa perdere in parte i confini delle singole identità individuali.

È per questo che ognuno degli aspetti della relazione  — compresa l’intimità sessuale — esprimono il particolare gioco della tua relazione che stai vivendo. 

Se c’è nella tua esperienza una sofferenza che emerge per via dell’eiaculazione precoce, non si tratta di un evento in sé, qualcosa che riguarda esclusivamente un tratto della tua personalità. 

Ha a che fare con la relazione di coppia che stai vivendo (o il tipo di relazioni e di partner che abitualmente scegli), con il tipo di modello relazionale che si è instaurato tra te e la tua partner.

Anzi meglio: 

ha a che fare con la fantasia che stai nutrendo di come dovrebbe funzionare, come si deve esprimere una relazione ideale.

In questo può esserti utile indagare il tipo di fantasie che vivi rispetto alla tua partner: 

che tipo di rappresentazione hai di lei, come la consideri, che tipo di ideale incarna, che tipo di ferite magari lei, con il suo modo di fare, ti provoca intimamente, ecc.

Indagare la natura dell’immagine che hai di lei, delle aspettative che senti addosso, delle attese più o meno espresse, reali o meno che siano, è sicuramente utile per capire in che modo si sta esprimento la tua relazione di coppia.

C’è un ideale in te che si vuole affermare attraverso la scelta della tua partner.

È con quell’immagine ideale che ti stai confrontando!

Sei all’altezza della scelta che stai facendo?

Un po’ si gioca all’interno di queste dimensioni psichiche che guardano al futuro in maniera diretta, creando aspettative, attese, frustrazioni, disperazioni, ecc. 

Inevitabilmente ciò che si ottiene — anche attraverso la sofferenza dell’eiaculazione precoce — è la particolare configurazione di un modo di stare in relazione. 

Si tratta di dare concreta espressione alle tue fantasie sessuali attraverso quel particolare tipo di relazione che hai costruito con la tua partner.

L’elemento sottostante importantissimo che si trova al fondamento di queste condizioni relazionali hanno a che fare con un profondo bisogno psicologico di trasformare l’impotenza in potere.

Questa l’intrinseca definizione del tuo disagio: 

un tentativo di trasformazione, un tentativo di crescita ed evoluzione della tua personalità.

 

Una cosa importante da tenere in considerazione è che il sesso inizia nella mente e poi viaggia verso il basso.

Questo è quanto sottolinea Michael Bader — psicologo e psicoanalista di San Francisco — nel suo libro dedicato all’Eccitazione. La logica segreta delle fantasie sessuali

Il processo di eccitazione sessuale si esprime attraverso ragioni specifiche e queste ragioni appartengono al dominio della mente. 

L’eccitazione è generata dalla mente — dice Bader — una mente che fornisce alle immagini e alle sensazioni il significato giusto per creare piacere.

Questo è il motivo per cui se non capiamo i nostri sentimenti e le nostre fantasie sessuali ci vergognamo di quello che intimamente sentiamo.

Le fantasie sessuali sono il buco della serratura attraverso cui potremo vedere il nostro vero sé

Stati d’animo di rifiuto, vergogna, indegnità, tristezza e impotenza sono nemici dell’eccitazione sessuale.

C’è una profonda incompatibilità tra piacere sessuale e bassa autostima.

Non possiamo eccitarsi se ci sentiamo deboli e impotenti.

Per questo, spesso, per tentare di disinnescare questi vissuti interviene la fantasia.

La fregatura è che certe credenze, certe convinzioni sono “sentite”, non sono soltanto pensate. 

C’è di mezzo il corpo.

Questo a testimonianza del fatto che il carico emotivo di certe credenze e di certe fantasie, possono generare un senso profondo di colpa, preoccupazione e ansia.

Certe credenze piuttosto comuni che possono creare sentimenti di disagio e che inevitabilmente finiscono per influenzare la tua eccitazione sessuale o la tua capacità di controllarla, sono per esempio le seguenti:

  • “Se sono dipendente, i miei genitori si sentiranno prosciugati”
  • “Se sono indipendente, i miei genitori si sentiranno trascurati”
  • “Se sono orgoglioso di me, verrò umiliato”
  • “Se mi espongo, verrò criticato”
  • “Se penserò a me stesso, ferirò gli altri”

Per garantire una certa eccitazione occorre che certe fantasie sessuali siano reclutate per tentare di annullare certe credenze e certi sentimenti di disagio che andranno inevitabilmente ad interferire con l’eccitazione e con il piacere.

Il punto è che le fantasie sessuali, il cui scopo abbiamo detto è proprio quello di contribuire a sospendere o eliminare temporaneamente sentimenti di disagio, non è detto che siano sempre in grado di fronteggiare certe condizioni di disagio.

Questa cosa ha a che fare soprattutto con il fatto che l’eccitazione sessuale, oltre ad un certo grado di coinvolgimento relazione ed emotivo con la partner (anche solo fantasticato), richiede comunque una certa dose di egoismo.

È necessario sospendere per un certo momento tutte le preoccupazioni per l’altro, per il suo benessere, per il suo piacere e concentrarsi anche solo temporaneamente su di te.

Questa considerazione inevitabilmente contrasta con il senso di responsabilità che senti verso la tua partner o con il senso di colpa per il fatto di desiderare il tuo esclusivo piacere invece di essere attento altruisticamente al piacere di lei.

È necessario — come afferma Bader — una certa dose di spietatezza, un certo egocentrismo.

La colpa che si può generare dall’agire questi momenti di “spietatezza” nasce pure da questa possibilità.

Forse qui è bene ricordarci che la colpa, la vergogna, l’indegnità, l’impotenza e la preoccupazione sono tutti sentimenti incompatibili con l’eccitazione sessuale.

Si arriva dunque a considerare che la tensione che nasce tra egocentrismo e altruismo, tra desiderio personale del piacere per sé e amore per l’altra persona è la dimensione che è in grado di generare una maggiore possibilità di soddisfazione sessuale.

Quando capiamo la nostra sessualità capiamo noi stessi

Quali sono le cause dell'eiaculazione preceoce?

Che cosa vuol dire essere sessualmente soddisfatti?

A questo punto credo possa essere utile provare a circoscrivere, per quanto possibile, che cosa intendiamo quando ci sentiamo soddisfatti della nostra vita sessuale.

Di sicuro — è bene dirlo — non esiste un modello valido per tutti, condivisibile e predeterminato che ci permette di definire una condizione tipica o ideale.

Quello che si può certamente affermare però, è che essere soddisfatti sessualmente significa godere di una particolare condizione che contraddistingue la relazione intima che stai vivendo in questo momento.

Questa particolare condizione avrà sicuramente alcuni aspetti che riguardano:

  • una sufficiente sintonizzazione erotica ad accogliere il reciproco desiderio sessuale tra te e la tua partner

    Che cosa significa avere una sufficiente sintonizzazione erotica?

    Beh, significa aver costruito all’interno della relazione con la tua partner un certo sentimento di reciproca fiducia, contraddistinto da un modo unico di sentire, registrare e comunicare i reciproci bisogni e desideri.

    Questo comporta l’aver sviluppato all’interno della coppia un sentimento di reciproca accoglienza e di reciproca cura. Questo serve ad instaurare la profonda convinzione, più o meno solida, che l’altra persona resisterà agli inevitabili urti della relazione.

    Prendere consapevolezza che si può vivere la sicurezza dell’amore: sentire profondamente che l’altro, nella maggior parte dei casi, sosterrà anche le mie debolezze, anche le mie mancanze, senza troppi ripensamenti, senza troppe delusioni.



  •  

È nella natura umana sopravvalutare le cose che non ha mai avuto

Colpa, autocritica, sentimenti di disapprovazione, ecc. sono tutte condizioni che creano un campo emotivo particolarmente difficile e faticoso all’interno della relazione intima con la propria partner.

Una condizione che inevitabilmente interviene e agisce nell’intimità di un rapporto sessuale. 

Ecco perché un ruolo fondamentale — come dicevo prima — è giocato dalla natura delle tue fantasie che si innescano automaticamente durante l’eccitazione sessuale influenzandone la soddisfazione.

Tutta questa attenzione per le fantasie sessuali è utile per capire che una buona eccitazione sessuale si ottiene attraverso un certo tipo di fantasie.


determina una buona erezione, ossia  

xxx

La colpa emerge quando rifiutiamo gli altri;

La vergogna quando ci sentiamo rifiutati dagli altri.

Se vuoi sapere qualcosa in più sul senso di colpa puoi leggere un articolo che ho descritto dedicato proprio a questo tema: Come superare il senso di colpa.


Affrontare l'eiaculazione precoce

xxx

cccccccccc

(* A tutela della privacy è stato modificato o omesso ogni dettaglio che possa rivelare l’identità del mio paziente).

xxx

Questo è il mio lavoro, questo è il mio impegno!

Un saluto, a presto.

Michele

P.s.: Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo con i tuoi contatti. Grazie!

Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su twitter

Iscriviti alla Newsletter e scarica gratis la mia Guida!

33 SEGNALI DI MALESSERE CHE LA PSICOTERAPIA PUO’ RISOLVERE
Una semplice guida per riconoscere i segnali più diffusi del malessere emotivo che stai vivendo e come affrontarlo grazie alla psicoterapia!

Come migliorare il proprio benessere psicologico

Ho scritto altri articoli su temi simili. Dagli un’occhiata, potrebbero interessarti: 

Michele Accettella_psicologo_psicoterapeuta Roma

Michele Accettella

Sono psicoterapeuta abilitato all’esercizio permanente dall’Ordine degli Psicologi del Lazio.
In 14 anni ho accumulato oltre 11.350 ore di lavoro in ambito clinico, come psicologo e come psicoterapeuta. 
Per diventare analista junghiano, per oltre 5 anni, sono stato anch’io in terapia, poiché per conoscere l’altro è necessaria una conoscenza approfondita di sé.

L’attenzione al lavoro clinico, ancora oggi, viene periodicamente rinnovata negli incontri riservati di supervisione che svolgo presso il “CIPA – Centro Italiano di Psicologia Analitica“: un’associazione che da oltre 50 anni cura la formazione degli psicoterapeuti junghiani in Italia, di cui sono “Membro del Comitato Direttivo Nazionale”.
Psicologo analista abilitato alla docenza, alle analisi di formazione e alle supervisioni presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia del CIPA riconosciuta dal MIUR.

Dal 2019 sono stato iscritto presso l’Albo dei docenti esterni di 1° livello – Area C di Roma Capitale.

Eventi cui ho partecipato come relatore, moderatore o discussant:

  • Tavola Rotonda “CIPA – Centro Italiano di Psicologia Analitica”, 5 dicembre 2020, Roma
  • Seminario Residenziale CIPA, 25-27 ottobre 2019, Terme di Stigliano
  • Journal Club CIPA, 2 ottobre 2019 riflessioni volume rivista Atque, Roma
  • Tavola rotonda “CIPA – Centro Italiano di Psicologia Analitica”, 17 ottobre 2018, Roma
  • Seminario “CIPA – Centro Italiano di Psicologia Analitica”, 1 marzo 2017, Roma
  • Presentazione “Centro AMI”, 28 gennaio 2017, Alatri (RM)
  • XVII Convegno Nazionale CIPA, 2-4 dicembre 2016, Roma

Potrebbero interessarti anche questi articoli

Michele Accettella

2006-2020, © Michele AccettellaTutti i contenuti sono riservati.

Disclaimer – Tutti i contenuti presenti in questo sito sono prodotti allo scopo di diffondere informazioni di carattere psicologico. Non possiedono alcuna funzione di tipo diagnostico e non possono sostituirsi al consulto psicoterapeutico specialistico.

Studio: via Iacopo Nardi, 15 – 00179 Roma

P.IVA 02176530695  – info@MicheleAccettella.com
Ordine degli Psicologi del Lazio – n. 19056 dal 17/02/2006

Privacy Policy Cookie Policy